martedì 3 marzo 2009

diventa neve

Tutto quello che penso diventa sangue,
scivola e scorre e si fa tetro e informe,
diventa una bocca che urla contorta,
diventa neve.
Diventa una mano che afferra, che avvinghia,
si fa sospiro
e palpita e schizza al cervello, negli occhi.
Poi si apre lo sguardo e ripenso.
E tutto quello che penso diventa sangue,
scivola e scorre e si fa tetro e informe,
diventa una bocca che urla contorta,
diventa neve.
Diventa una mano che afferra, che avvinghia,
si fa sospiro
e palpita e schizza al cervello, negli occhi.
Poi si apre lo sguardo e ripenso.
E tutto quello che penso diventa sangue.......
(ad libitum)

lunedì 9 febbraio 2009

psicosi morte

E fu così che file di parole, come
luci profonde, acute, frammentate,
disegnate nel buio di un treno in corsa,

suggellate da sorrisi genuini e saggi
di chi ne ha ben altri, di sogni di cartone,

abbiano fotografato, nudi sorprendendoli,
contorti, oscuri, psicologici arabeschi,
come fuggiaschi annidati in una fossa.

domenica 1 febbraio 2009

Svigoria

Pagina bianca,

parola che manca:

un orrido mostro

trattiene l'inchiostro.

lunedì 19 gennaio 2009

umidanze

Tra scuri tetti note
nell'abbraccio umido
della notte afosa
in equilibrio su fili
danzano.

Freschi giardini verdi
ospitano vento e panni
leggeri distesi umidi
in equilibrio su fili
danzano.

Umide cantine di polvere
gocce solitarie e ritmiche
nascono e muoiono in angoli
di ragnatele leggere
dove ragni silenziosi umidi
in equilibrio su fili
danzano.

sogni di gatto

Dorme acciambellato
il gatto nero in casa
su soffici cuscini verdi
sognando compiaciuto
tutta la pioggia che non prende.

l'uomo nella luna

Se voi sapeste le pene di quest'uomo
che, camminando, vi viene incontro,
a testa china, a labbra chiuse;
se voi sapeste la tristezza che grava
nel suo petto e nei suoi occhi,
il pianto scuro, le grida strane,
irrigidite le mani e bramose
di ciò che non può avere
se non nei sogni più segreti
che sono gocce e stelle
di pioggia chiara e cristallina.
Ama l'amore che non ama
lui, così triste e così perduto.
Se voi sapeste la sua storia,
solo una parte, un gesto, un sospiro
non avreste che pianto sulle labbra
e non tornereste più gli stessi
stretto il cuore, fredde le ossa.
Dovunque, sulla sabbia, nella luna
potrete raccogliere compassione, paura
e il dubbio che lo angoscia.
Il giglio erbaccia, la noia festa
la lepre è volpe scintillante
la luna spegne il sole con un soffio
come si fa con le candele bianche
e regna sovrana indifferente
cadente e insicura come voi
e voi e lui, il nostro uomo,
capirete mai se è di cartapesta.