lunedì 19 gennaio 2009

l'uomo nella luna

Se voi sapeste le pene di quest'uomo
che, camminando, vi viene incontro,
a testa china, a labbra chiuse;
se voi sapeste la tristezza che grava
nel suo petto e nei suoi occhi,
il pianto scuro, le grida strane,
irrigidite le mani e bramose
di ciò che non può avere
se non nei sogni più segreti
che sono gocce e stelle
di pioggia chiara e cristallina.
Ama l'amore che non ama
lui, così triste e così perduto.
Se voi sapeste la sua storia,
solo una parte, un gesto, un sospiro
non avreste che pianto sulle labbra
e non tornereste più gli stessi
stretto il cuore, fredde le ossa.
Dovunque, sulla sabbia, nella luna
potrete raccogliere compassione, paura
e il dubbio che lo angoscia.
Il giglio erbaccia, la noia festa
la lepre è volpe scintillante
la luna spegne il sole con un soffio
come si fa con le candele bianche
e regna sovrana indifferente
cadente e insicura come voi
e voi e lui, il nostro uomo,
capirete mai se è di cartapesta.

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