Ma tu dovresti riconoscere
il breve tremolìo azzurro
di foglie nascoste nel buio,
sorprese dal tuo sguardo.
Dovresti poter ricordare
il biancore scolpito nella roccia
quando dall'alto la luna
raggela il sottobosco.
Ripassa con garbo
i passaggi degli arpeggi
che accordano l'anima col mondo,
e siedi sulle pause di silenzio,
osservando il fiorire dei tuoi sogni.
Dovresti ancora possedere
le piccole parole potenti
che fanno crescere i germogli
nel suo giardino notturno.
Dovresti ancora essere capace
di mettere i lupi in scacco,
frusciando nelle fronde
come una striscia di luce.
venerdì 5 novembre 2010
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